Come farsi trovare dal soccorso stradale

“Sì viaggiare” cantava Lucio Battisti nel lontano 1977. Quasi un imperativo oggi suona questa frase poiché per necessità, lavoro o meglio ancora per vacanza ovvero raggiungere i proprio cari, siamo quasi obbligati a prendere il mezzo preferito dagli italiani: l’automobile; quest’ultimo molto comodo e versatile nonché quello che più ci regala quel senso di libertà.

Quando usiamo l’automobile, non anticipiamo sempre un possibile imprevisto, questo perché è molto improbabile rimanere in panne con le automobili di oggi grazie alla loro tecnologia preventiva di controllo. Eppure ci sono sempre quelle situazioni noiose che obbligano a bloccare il guidatore sul ciglio della strada, a causa proprio di un malfunzionamento o di un’incuria dovuta alla distrazione o dall’idea che la macchina non si rompi mai.

Molte sono quelle situazioni in cui il guidatore in difficoltà non conosca il luogo dove il proprio veicolo si è fermato, tutto questo porta un rallentamento dei soccorsi, i quali necessitano con estrema accuratezza l’ubicazione precisa del mezzo in panne. Di seguito saranno riportati tutti i consigli utili per un pronto intervento, veloce e sicuro.

I consigli per farsi rintracciare subito dal soccorso stradale

L’ipotesi più comune di richiesta di soccorso stradale avviene in autostrada; la rete autostradale in Italia si estende per circa 3000 km più i relativi raccordi, aree di servizio e caselli. Potrete capire quindi la difficoltà del soccorritore per raggiungervi se la vostra richiesta si tramuti in una telefonata dove specificate che state andando, per esempio, da Roma a Milano.

Identificate innanzitutto la strada: cercate (senza aggirarvi troppo in corsia di emergenza a piedi) la segnaletica bianca, affissa sul muro di separazione della carreggiata, avrà due serie di numeri, la prima identifica il chilometro in numeri arabi, (esempio: 186) la seconda in basso identifica gli ettometri,(esempio: VII).
La vostra posizione sarà dunque il Km 186+700, sì ma in che direzione? Vi chiederà l’operatore al telefono: rammentate il casello di entrata e visualizzate dove state andando, se siete entrati a Firenze Scandicci e volete andare a Modena Nord, capirete bene che state andando a Nord, nell’ipotesi di partire da Milano e state andando a Venezia, state percorrendo la direzione Est.
Buona norma è ricordare il tipo di autostrada che state percorrendo per semplificare il tutto. Esempio finale: “Mi trovo al chilometro 186+700 della A1 direzione Nord”.

Esiste un altro tipo di segnaletica che potete trovare sulle autostrade, quella con una numerazione simile alla chilometrica ma su sfondo marrone. Anch’essa é utile per rilevare la vostra posizione, ma dovete tenere conto che indica il numero progressivo di viadotti.
Fate attenzione a non confondere l’operatore del soccorso comunicando il numero del viadotto scambiandolo per il chilometro, poiché è l’errore più comune in una richiesta di soccorso. Per le strade extraurbane e le strade provinciali vale la stessa cosa, anche loro possiedono una segnaletica chilometrica progressiva. Nei centri urbani è sufficiente localizzare la via di marcia e l’incrocio più vicino a essa, esempio: “Mi trovo in via Verdi incrocio con viale Umberto”.

Nella richiesta di soccorso stradale a roma ed ovunque comunque è bene ricordare la natura del guasto o della necessità: le persone trasportate, il carico e il tipo veicolo, potrete così aiutare l’operatore a selezionare il tipo d’intervento e di mezzo necessario. È consigliabile stipulare una polizza annua con la vostra assicurazione in modo vi copra da eventuali soccorsi in strada, di solito costa meno di venti euro l’anno.

Bookmark the permalink.

Comments are closed